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martedì 8 aprile 2014

WC-WATCHING: Portace 'n artro litro che noi se lo bevemo*...

Se l'abito non fa il monaco, il bagno in questo caso non fa la fiera.
Non potevo mancare all'appuntamento con Vinitaly, uno degli eventi punta di diamante di Veronafiere. Se qualcuno si interrogasse sul motivo per cui una presunta astemia si reca nel simposio per eccellenza dedicato all'enologia, devo confessare che non sono astemia, sono solo molto  ignorante in materia, talmente tanto che se gli intenditori andavano alla ricerca di assaggi di bottiglie di pregio, al mio palato è bastato un goccio di Chianti classico o di Barbera per ritenersi soddisfatto.
E' stato interessante osservare come in questo mondo a me sconosciuto, in questa sorta di viaggio virtuale attraverso la Penisola, le Regioni di Italia fossero accomunate da uno stesso linguaggio fatto di tradizione, impegno e amore per il territorio. Ti getta un faro in un momento in cui la parola più pronunciata è crisi. E questa piacevole sensazione mi è stata confermata dall'incontro inaspettato con un vecchio amico, uno di quelli che perdi di vista, per ritrovarli nei momenti e nei posti più impensati, e che nonostante la sua giovane età, ha avuto il coraggio di buttarsi in una nuova avventura creando una azienda che ad intuizione avrà un futuro.
Ben organizzato Vinitaly. Girando per gli stand hai la sensazione di non essere all'interno di una fiera, ma in un paese pieno di enoteche in cui c'è solo l'imbarazzo della scelta su dove andare. Ogni volta che si passa da un padiglione all'altro l'odore del vino ti inonda, insieme all'odore dei cibi. Così in Veneto vieni catturato dall'aroma dell'Amarone o del Valpolicella che ti rimandano con la memoria al sapore del baccalà mantecato, o in Emilia Romagna dove ti assolgono i fumi di lambrusco che ti fanno desiderare un assaggio di mortadella; in Toscana con il Morellino di Scansano e la voglia di una bruschetta all'olio,  fino alla Sicilia con uno strabiliante assaggio di Marsala e l'essere disposto a pagare qualsiasi cifra per un cannolo alla ricotta!
Sala stampa - C' è chi può...
Poi ovviamente dopo tutto questo bere, ecco che il bagno chiama! Mi ricongiungo così all'incipit di questo mio racconto. Devo fare però una differenziazione, come giornalista accreditata potevo godere del 'privilegio' di usufruire dei servizi in sala stampa: puliti, anzi pulitissimi.
Fiera - E chi non può!






La curiosità però è femmina ed ormai mi sento investita del ruolo di "paladina" dei WC e non potevo non fare una capatina alle toilette dei "comuni mortali", molto meno pulite. Verissimo che lo stato dei servizi igienici dipende da chi li frequenta, quindi mi sento di "assolvere" l'organico delle pulizie della fiera perché con quella moltitudine di gente tenere uno standard alto è una mission impossible!



Giudizio "universale" finale:


Valutazione 2/5


  



BAGNO SENZA BARRIERE




Indirizzi

- Verona Fiere - Entrata Can Grande Viale del Lavoro, 8 www.veronafiere.it

- La Rasenna Azienda vinicola e Ristorante di Francesco Gambini & Co. Via dell'Infernaccio snc, Ladispoli (RM) www.aziendavinicolalarasenna.com
(Dite che vi mando io, magari vi fa uno sconto o vi pagare il conto che ho lasciato in sospeso!)

APPENDICE: Con la filosofia di riqualificare edifici dismessi, è ufficiale che Eataly arriverà anche a Verona all'interno della vecchia fabbrica del ghiaccio risalente al 1930. La cultura del cibo si incontra con l'architettura per un progetto che dovrebbe realizzarsi in due anni ed un investimento di circa 30 milioni di Euro con la creazione di 250 posti di lavoro. "Il classico schema di Eataly - ha dichiarato Oscar Farinetti, fondatore della catena ai margini della conferenza stampa a Vinitaly- piano terra compro e mangio, primo livello aule emozionali ed aule didattiche con corsi di cucina". La sottoscritta, ritrovandoselo a 400 mt da casa, ringrazia che forse qualcuno le insegnerà finalmente a fare la pasta con le proprie mani!


*Cit. La società dei magnaccioni - Lando Fiorini

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