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venerdì 4 aprile 2014

Abbiamo bisogno di voi e delle vostre #selfietoilette

#selfietoilette
Annalisa ha spiegato cosa vogliamo fare in questo blog, cioè raccontare tutto ciò che vediamo partendo dall'unico luogo che rende tutti uguali: la toilette. Vi sarà capitato di andare in un bellissimo ristorante, un locale o un museo e di rimanere deluse dal bagno o viceversa? A noi molto spesso. Abbiamo perciò deciso di raccontarvi i bagni d'Italia. Ed è per questo che abbiamo scelto il titolo "Potrebbe essere peggio", ripreso dal nostro film preferito Frankenstein Junior. 
Comincio parlando del mio e invito anche voi lettori a farlo. Descriveteci il vostro bagno, il luogo dove spesso vi ritirate da soli e anche le letture che fate. Scattate una foto, una #selfietoilette, e inviatela a 80indue@gmail.com
E che si tiri lo sciacquone! (Da qualcosa si deve pur cominciare!)

Non appena ho scelto la casa dove abito, che per il momento è ancora della banca ma sarà mia fra 20 anni dopo aver estinto il mutuo (sempre che nel frattempo non diventi io la cara estinta), ho subito capito una cosa: non avrei mai rinunciato a un bagno grande. Sarei invece stata capace di avere una cucina piccola. Tanto mangio solo surgelati. Non sono infatti una che passa le serate impiattando ricette prelibate. Chi mi vuole bene lo sa: aggiungo volentieri un posto a tavola. Il piatto, però, lo compriamo già fatto perchè ho un grande difetto, sono distratta e in cucina non è ben tollerato questo aspetto del mio carattere. Ho dato fuoco alla cucina, a varie padelle, lasciato diventare piante delle piccole patate dimenticate nel cestino. Insomma, come anticipato da Annalisa, il bagno è il mio regno.

Detto ciò, ho volentieri sacrificato una parte della cucina per allargare il bagno presente nella vecchia versione della casa. Ho voluto mettere la vasca sotto alla finestra che fa molto romantico, peccato che non la usi quasi mai e faccia sempre la doccia. Uso invece moltissimo l'enorme specchio che ho voluto illuminare come il camerino di un palcoscenico (il teaaaaatro). 
Il mio "camerino"

Non può mancare la radio, piccola e a batteria. Accanto alla doccia meglio non avere prese elettriche.
La scelta dei sanitari e delle mattonelle è stata un colpo di fulmine. Io seguo molto il mio istinto e prendo spesso decisioni di pancia (che detto a proposito del bagno fa sorridere!). Sono entrata nel negozio di ceramiche e nel giro di 20 minuti ho fatto la mia scelta. Il bagno era pronto, almeno sulla carta!
Per quanto riguarda le letture da bagno ho due libri che al momento tengo fissi: un manuale sui gatti "1001 cose da sapere e da fare con i gatti" di Roberto Allegri e "Io confesso-Conversazioni sul cinema allo stato puro" di Alfred Hitchcock.
Un "brivido" in bagno


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